SALUTE

Legame tra igiene dentale e patologie cardiovascolari: dove eravamo e quali i buoni propositi per l'anno nuovo

Quale è il link tra scarsa igiene dentale e malattie cardiovascolari: mito o realtà?

Le nostre Newsletter sono iniziate qualche anno fa partendo proprio dal nostro sorriso in termini “dentari” e le malattie cardiovascolari. La connessione tra la salute orale e quella cardiovascolare è un aspetto ormai consolidato nella pratica clinico e continua a crescere l’interesse comunità medica a riguardo. Numerosi studi hanno evidenziato un legame significativo tra una scarsa igiene dentale e un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Questo collegamento può sembrare sorprendente a prima vista, ma diventa più chiaro quando si considerano i meccanismi biologici coinvolti. Infatti la nostra bocca ed il cavo orale in generale è un vero e proprio micromondo di ecosistema microbico che ospita centinaia di specie di batteri. Quando l'igiene orale è trascurata, questi batteri possono moltiplicarsi eccessivamente, causando infiammazioni gengivali, carie e malattie parodontali. La parodontite, in particolare, è una condizione infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di supporto dei denti e può portare alla perdita degli stessi se non trattata. Ma come arriviamo a creare un legame con il cuore non solo nelle sue parti valvolari ma anche le arterie?
Il legame con le malattie cardiovascolari si manifesta attraverso diversi meccanismi come l’infiammazione sistemica (la parodontite infatti può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni e promuovere l'aterosclerosi), l’ingresso di batteri nel flusso sanguigno con il pericolo che essi possano aderire alle placche aterosclerotiche nelle arterie, contribuendo alla loro crescita e instabilità, aumento dei marcatori di rischio cardiovascolare (la presenza di malattie parodontali è stata associata a livelli elevati di proteina C-reattiva (PCR), alterazione della funzione endoteliale (ovvero compromissione dello strato superficiale delle arterie, l’endotelio, che se danneggiato promuove eventi ischemici come l’infarto miocardico). Esistono inoltre delle evidenze per cui 
le infezioni orali croniche possono contribuire allo sviluppo della resistenza all'insulina, un fattore di rischio per il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.
È importante sottolineare che la relazione tra salute orale e cardiovascolare è bidirezionale: anche i denti influenzano il cuore! Non solo una scarsa igiene dentale può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, ma anche le persone con malattie cardiache preesistenti possono essere più suscettibili alle infezioni orali.

Quali sono le procedure di igiene dentale sono efficaci nel ridurre il rischio cardiovascolare?

Mantenere una buona igiene orale è la base ma ci sono poi alcune procedure di igiene dentale efficaci che possono avere un impatto positivo sulla salute del cuore. Innanzitutto tocca a noi ogni giorno mettere in atto delle pratiche semplici ma regolari come lo spazzolamento regolare (almeno due volte al giorno per almeno due minuti!), utilizzare uno spazzolino a setole morbide e una tecnica corretta, usare il filo interdentale (essenziale almeno una volta al giorno per rimuovere la placca e i residui di cibo tra i denti, dove lo spazzolino non può arrivare), usare i collutori che aiutano a ridurre la placca batterica e l'infiammazione gengivale. Le buone abitudini da sole non bastano ed è fondamentale eseguire una pulizia professionale regolare.

E’ infatti questo il periodo migliore per programmare la nostra salute dentale in quanto dobbiamo ricordare che le visite regolari dal dentista per la pulizia professionale devono essere almeno due volte all'anno e sono cruciali per rimuovere il tartaro e la placca accumulati. Occorre inoltre eseguire controlli dentistici di routine al fine di individuare precocemente problemi come carie o malattie parodontali, permettendo un trattamento tempestivo.

Il fattore cruciale è sicuramente rappresentato dal trattamento delle malattie parodontali: queste malattie sono pericolose se trascurate e possono costituire la porta di entrata non desiderata dei batteri nel circolo ematico ed arrivare fino al cuore e danneggiarlo, soprattutto se abbiam protesi valvolari o cateteri interni come pacemaker o defibrillatori impiantabili (ICD). Infatti se diagnosticate, le malattie parodontali devono essere trattate tempestivamente e in modo appropriato per ridurre l'infiammazione sistemica.

L'adozione di queste pratiche di igiene orale non solo migliora la salute dentale, ma può anche contribuire a ridurre il rischio cardiovascolare attraverso la diminuzione dell'infiammazione sistemica e il miglioramento della salute generale.

Quali sono gli interventi cardiovascolari in cui è mandatorio documentare una corretta salute dentaria?

Oggigiorno la medicina si sta iper-specializzando e spesso il paziente ha la sensazione di essere frammentato in organi singoli senza che vi sia un collegamento tra l’uno e l’altro, figuriamoci quindi pensare che la salute del cuore passi per quella dei denti!
La conseguenza di questo “scollamento” è che quindi quando il cardiologo o il cardiochirurgo ci propongono degli interventi cardiaci rimaniamo sgomenti quando ci chiedono un certificato di documentata salute dentaria! Infatti in diversi interventi cardiovascolari, è fondamentale documentare e assicurare una corretta salute dentaria del paziente prima di procedere. Questa precauzione è essenziale per ridurre il rischio di complicanze post-operatorie, in particolare le infezioni. Ecco alcuni degli interventi cardiovascolari in cui è mandatorio verificare e documentare una buona salute orale:

  1. Sostituzione delle valvole cardiache: in particolare per l'impianto di valvole protesiche, è cruciale assicurarsi che non ci siano infezioni orali attive. Le batterie orali potrebbero colonizzare la nuova valvola, causando un'endocardite infettiva. Questa precauzione è necessaria sia per l’intervento sostitutivo tradizionale cardiochirurgico sia percutaneo mediante TAVI.
  2. Bypass coronarico: prima di questo intervento, è necessario escludere la presenza di infezioni dentali che potrebbero compromettere il successo dell'operazione o causare complicanze post-operatorie.
  3. Impianto di dispositivi cardiaci: per procedure come l'impianto elettivo di pacemaker o defibrillatori, è importante verificare l'assenza di infezioni orali che potrebbero diffondersi al dispositivo impiantato. Determinando una endocardite su catetere.
  4. Trapianto di cuore: I pazienti in lista per un trapianto cardiaco devono mantenere una salute orale ottimale, poiché saranno sottoposti a terapia immunosoppressiva post-trapianto, aumentando il rischio di infezioni.
  5. Chirurgia dell'aorta: in interventi come la riparazione di aneurismi aortici, è importante escludere fonti di infezione che potrebbero compromettere l'esito dell'intervento.
  6. Procedure di assistenza ventricolare: l'impianto di dispositivi di assistenza ventricolare richiede una rigorosa valutazione della salute orale per prevenire infezioni del dispositivo.
  7. Interventi per cardiopatie congenite: nei bambini e negli adulti con cardiopatie congenite, la salute orale è particolarmente importante prima di qualsiasi intervento correttivo.

Per questi interventi, la valutazione della salute orale generalmente include:
Un esame odontoiatrico completo
Radiografie dentali per identificare eventuali infezioni nascoste
Trattamento di eventuali carie, malattie parodontali o altre infezioni orali
Rimozione di denti gravemente compromessi che potrebbero rappresentare un rischio di infezione
Istruzioni dettagliate sull'igiene orale pre e post-operatoria
In alcuni casi, potrebbe essere necessario un periodo di guarigione dopo trattamenti dentali significativi prima di procedere con l'intervento cardiovascolare.
La collaborazione tra cardiologi, chirurghi cardiovascolari e odontoiatri è essenziale per garantire una gestione ottimale del paziente. Questo approccio interdisciplinare non solo migliora l'esito degli interventi cardiovascolari, ma sottolinea anche l'importanza della salute orale come componente integrante della salute generale.
In conclusione, la stretta relazione tra salute orale e cardiovascolare evidenzia l'importanza di un approccio olistico alla salute. Una buona igiene orale non è solo una questione estetica o di comfort, ma un elemento cruciale nella prevenzione e nella gestione delle malattie cardiovascolari.

 

 
Prof.ssa Martina Perazzolo Marra, 
Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica
Università degli Studi di Padova 

Articoli Precedenti

Archivio Articoli 2025
Archivio Articoli 2024

I Soci Costituenti il Fondo EASI