
SALUTE
Mammografia: qualcuno mi spiega quando devo farla

Quando si deve cominciare a fare una ecografia al seno?
L'ecografia al seno è uno degli strumenti diagnostici più utilizzati in senologia e rappresenta spesso il primo esame di imaging che viene consigliato alle donne giovani. Ma quando è il momento giusto per iniziare?
In generale, le linee guida indicano che l'ecografia mammaria è particolarmente indicata:
- Dalle prime visite ginecologiche in poi, soprattutto in presenza di sintomi come noduli palpabili, dolore localizzato o secrezioni dal capezzolo
- Nelle donne sotto i 40 anni, dove il tessuto mammario è spesso più denso e fibroso, rendendo l'ecografia più efficace rispetto alla mammografia
- In gravidanza e allattamento, quando la mammografia è sconsigliata
- Come esame complementare alla mammografia, per approfondire lesioni dubbie o aree non ben visualizzate
E’ importante sottolineare che l'ecografia non sostituisce la mammografia, ma la integra in modo prezioso. Nelle donne giovani o con seno denso, è spesso lo strumento di primo livello più affidabile.
Non aspettare i sintomi: la prevenzione attiva è la scelta più efficace. Il nostro pacchetto assicurativo ti consente di accedere a ecografie senologiche con specialisti dedicati, senza lunghe attese.
Quando si deve cominciare a fare una mammografia di screening? E se ho casi di tumore al seno in famiglia?
La mammografia di screening è l'esame cardine nella prevenzione del tumore al seno nella popolazione femminile adulta. Ma le raccomandazioni variano in base all'età e alla storia familiare.
Per la popolazione generale, le principali linee guida europee e italiane indicano:
- Tra i 40 e i 44 anni: la mammografia può essere considerata su base individuale, valutando con il medico rischi e benefici
- Dai 45 ai 74 anni: screening raccomandato ogni 1-2 anni
- Dopo i 74 anni: la periodicità va discussa con lo specialista in base alle condizioni generali di salute
Queste raccomandazioni cambiano notevolmente nel caso in cui siano presenti in famiglia dei casi di tumore al seno. In presenza di casi di tumore al seno in famiglia — soprattutto se si tratta di parenti di primo grado (madre, sorella, figlia) o se i casi si sono verificati in età giovane — è fondamentale:
- Iniziare lo screening prima, generalmente dai 30-35 anni o anche prima in casi selezionati
- Valutare con uno specialista l'opportunità di eseguire un test genetico per mutazioni BRCA1 e BRCA2
- Affidarsi a un percorso di sorveglianza intensificata, che può prevedere anche la RMN mammaria in aggiunta alla mammografia
- Effettuare controlli con cadenza annuale invece che biennale
La familiarità non è una condanna, ma è un segnale che richiede attenzione precoce e costante.
Una mammografia e basta o devo fare anche una visita senologica?

Molte donne si chiedono se sia sufficiente prenotare una mammografia o se sia necessario fare anche una visita senologica. La risposta è chiara: i due momenti sono complementari e idealmente vanno eseguiti insieme.
Ecco perché:
- La mammografia è un esame strumentale che fornisce immagini radiologiche del tessuto mammario. È essenziale per individuare micro-calcificazioni, noduli o alterazioni strutturali anche non palpabili. Tuttavia, è un esame che non basta da solo: il referto deve essere interpretato nel contesto clinico della paziente.
- La visita senologica è invece una valutazione clinica completa che include:
- Esame obiettivo del seno (ispezione e palpazione)
- Raccolta della storia clinica e familiare
- Interpretazione integrata degli esami strumentali (mammografia, ecografia, RMN)
- Indicazione su eventuali approfondimenti diagnostici
- Definizione del piano di follow-up personalizzato
In molti casi, la visita senologica è il momento in cui lo specialista coordina l'intero percorso diagnostico, scegliendo quali esami eseguire, in quale ordine e con quale frequenza.
Prof.ssa Martina Perazzolo Marra,
Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica
Università degli Studi di Padova
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