
NEWSLETTER #8 - 30 Settembre 2025
Come affrontare al meglio l'arrivo dell'autunno

La fine dell'estate con l’arrivo del fresco autunno e il conseguente abbassamento delle temperature può essere un periodo di transizione che potrebbe aumentare il livello di stress del cingolo. Alla luce di ciò è essenziale cercare di trovare il tempo per rilassarsi e praticare attività che ti aiutino a gestire lo stress, come la meditazione o lo yoga. È importante avere e consolidare sane abitudini, prime tra tutte avere una vita attiva e un'alimentazione varia ed equilibrata. con una corretta quantità di frutta, verdura e proteine. Inoltre il riposo notturno è fondamentale per la salute e il benessere, quindi cerca di mantenere un orario regolare e un ambiente favorevole al sonno. La fine dell'estate è un momento in cui è importante mantenere le sane abitudini adottate durante la stagione calda, soprattutto per prevenire il ritorno ad un'alimentazione meno equilibrata e ad uno stile di vita più sedentario. Per questo è importante proseguire con l'attività fisica svolta in estate, come passeggiate, nuoto o sport, anche con la fine della stagione.
Le sana abitudini anche sul posto di lavoro
Il divertimento non è una prerogativa esclusiva della “bella stagione” quindi con un po’ di buona volontà e di organizzazione è possibile comunque investire una parte del proprio tempo ogni giorno (o almeno nel fine settimana) per divertirsi e dedicarsi a hobby e passioni. Cerchiamo di ricordare da quali attività abbiamo tratto la maggiore soddisfazione durante l’estate e cerchiamo di ricreare le stesse situazioni, nei limiti del possibile. Se in ferie abbiamo riscoperto il piacere della compagnia mettiamo un po’ di impegno nel frequentare gli amici che abbiamo trascurato a lungo. È preferibile trascorrere una serata in compagnia che sdraiati sul divano a scorrere le pagine Instagram dei nostri conoscenti, rammaricandoci magari perché le loro vacanze sembrano più smart delle nostre.
Le sane abitudini dovrebbero essere mantenute anche una volta rientrati a lavoro, infatti ritrovarsi al chiuso dopo aver trascorso un periodo di vita all’aria aperta, tra spiaggia, monti e natura può risultare faticoso. Anche se non abbiamo più a disposizione i lunghi pomeriggi delle vacanze e i bei luoghi che abbiamo frequentato lontano da casa, una lunga passeggiata all’aria aperta a fine giornata o nel fine settimana, anche solo in un parco cittadino o in campagna a qualche chilometro da casa, è già un buon modo per continuare a prendersi cura del proprio benessere. Il fatto di continuare a esporsi ai raggi del sole, inoltre, ci aiuta a migliorare il tono dell’umore, a sintetizzare vitamina D in vista dell’inverno e a far durare di più la nostra abbronzatura.
Sul posto di lavoro per contrastare eventuali fastidi fisici, soprattutto posturali, legati ad un’attività lavorativa sedentaria, sarebbe corretto interrompere l’attività lavorativa per brevi periodi di tempo durante l’arco della giornata. Questa sana abitudine è importante per il proprio benessere, ma aiuta anche a prendere decisioni importanti, migliora le funzioni cerebrali e aumenta i livelli di produttività. Durante questi momenti di break, i lavoratori hanno la possibilità di ricaricare le energie e di trovare la concentrazione per dedicarsi allo svolgimento delle proprie mansioni con rinnovata proattività. Le pause al lavoro sono regolamentate dal Decreto Legislativo n. 66 dell’8 aprile 2003. Secondo l'articolo 8, comma 1, se l'orario di lavoro supera le 6 ore, i lavoratori hanno diritto a una pausa per recuperare le energie, consumare un pasto o attenuare la monotonia di lavori ripetitivi. Il comma 2 dell’articolo rinvia la normativa di dettaglio circa la regolamentazione della durata, delle modalità di fruizione e della retribuzione delle pause al lavoro alla contrattazione collettiva, sottolineando che, in assenza di indicazioni specifiche nel CCNL di riferimento, la pausa deve avere una durata non inferiore a 10 minuti. Quindi quella prevista dal decreto è solo un'indicazione di base che fissa la durata minima della pausa, i datori di lavoro possono concedere pause di durata superiore ai 10 minuti, ma non possono ridurle a un periodo di tempo più breve. Inoltre, i lavoratori possono fruire di questo momento di break in qualsiasi momento della giornata lavorativa e non necessariamente dopo 6 ore di lavoro continuativo. Questo momento di break, che può essere fruito sul posto di lavoro o in un'area autorizzata, è molto utile per superare la stanchezza da lavoro, ridurre lo stress e tornare alla scrivania con maggiore concentrazione e nuove idee.
Ci sono poi piccole accortezze che possono contribuire a mantenersi sempre in forma e contribuiscono a migliorare l'umore generale, nonostante lo stress e la frenesia quotidiana. Infatti, basta eliminare l’ascensore, evitare i mezzi pubblici per brevi tratti e rinunciare alla comodità dell’auto, per mantenersi in forma. Bastano 10.000 passi al giorno (l’equivalente di circa 1 ora e mezza di camminata) per rimanere in salute e perdere peso. Ecco allora quali sono le consuetudini e i piccoli rituali che ci hanno rallegrati durante le giornate lontane dalla solita routine e che possiamo integrare nella nostra vita quotidiana per continuare a stare bene e, perché no, illuderci di essere ancora un po' in vacanza.
A cura di Fondo EASI – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa



