
NEWSLETTER #1 - 28 Gennaio 2025
Anno nuovo, vita nuova! L'inizio del nuovo anno porta con sè nuovi propositi

L’inizio del nuovo anno porta con sé una serie di buoni propositi e attività nuove, gli studiosi parlano di “effetto del nuovo inizio” proprio per indicare la tendenza delle persone a cambiare qualcosa della loro vita partendo da una tappa temporale, sia essa l’inizio di una nuova settimana, il rientro dalle vacanze estive, l’inizio del nuovo anno appunto. Ecco dunque spiegato il motivo per cui a inizio anno siamo tutti ben predisposti verso i buoni propositi.
Ma quali sono i buoni propositi più gettonati?
Tutte le ricerche disponibili sul tema hanno ottenuto risultati simili per quanto riguarda le categorie di buoni propositi più comuni, primi fra tutti: prendersi cura della propria salute fisica; coltivare migliori relazioni interpersonali; investire nella crescita personale aumentando le proprie skill; ottenere migliori risultati accademici o lavorativi.
Interessanti sono le ricerche effettuate dagli esperti in base al paese e la regione geografica di provenienza degli intervistati. Nel panel dei Paesi scelti per la ricerca c’è anche l’Italia e così è possibile avere una fotografia anche per quanto riguarda gli italiani che sembra abbiano una vera e propria passione per i buoni propositi in vista dell’anno nuovo, tanto che 8 su 10 ne hanno formulati. Nel nostro paese nella lista degli obiettivi ci sono principalmente la salute e il benessere (50%). Restano in molti coloro che si preoccupano di raggiungere obiettivi finanziari (44%), mentre lo sviluppo personale (35%) e crescita professionale (27%) scivolano nella graduatoria delle priorità.
In generale l’idea di cambiare c’è un po' in tutti, l’essere umano è in costante evoluzione e ricerca. Ogni anno si pensa che sarà la volta buona e si terrà fede all’impegno, ma spesso si rischia di fallire perché gli obiettivi scelti risultano difficili da mantenere nel tempo. I numerosi studi dedicati al tema ogni anno indicano che il desiderio di cambiamento è più o meno legato al disagio, infatti sarebbe preferibile iniziare l’anno partendo da un piccolo lavoro su se stessi senza sperare in soluzioni miracolose, ma apportare una serie di piccoli accorgimenti.
Da dove partire per evitare il fallimento dei propositi?
Innanzitutto andrebbe analizzato cosa potrebbe rendere migliore la propria vita, partendo dalle motivazioni che sono strettamente personali. Non esistono buone o cattive soluzioni, ma soprattutto nessuna è valida per tutti e non c’è una gerarchia prestabilita, ma indubbiamente andrebbe data priorità assoluta alla qualità della propria vita. Il problema è che troppo spesso più che buoni propositi sembra che le persone si focalizzino sui desideri, infatti mancano dei veri e propri piani d’azione. D’altra parte va riconosciuto che le incertezze a livello globale nel tempo sono aumentate influenzando anche le scelte individuali, infatti l’aumento delle bollette e l’inflazione, insieme all’instabilità politica ed economica, portano molte persone ad abbandonare gli obiettivi prefissati già nel giro di pochi mesi a causa di difficoltà spesso economiche.
Per non rischiare di fallire in un primo momento si può anche scegliere di provare e basta, solo per misurarsi o verificare di non aver commesso errori di valutazione. Se dopo qualche giorno ci si rende conto che in realtà non è affatto quello che si sperava, non bisogna sentirsi in colpa, ma arrendersi senza rimpianti. Se invece, dopo un'interruzione di qualche giorno, ci si accorge che il proposito corrisponde a un desiderio profondo, non resta che ripartire, provando a cercare eventualmente trovare dei piaceri sostitutivi. Per esempio, al posto della sigaretta, ci si concederà un quadretto di cioccolato dopo pranzo, all'ora del caffè. Infatti è molto importante incoraggiarsi, gratificarsi, non esitare a congratularsi con se stessi e persino a premiarsi.
Fare jogging per venti minuti, camminare per mezz'ora velocemente o anche fare una passeggiata di cinquanta minuti nel verde, ma anche nuotare per trenta minuti, fare una sessione di acquagym o seguire un corso di danza. La cosa importante è scegliere la disciplina che piace di più e praticarla tutte le settimane, per riscontrare nel giro di qualche mese che ci si sente meno stanchi, più rinvigoriti e anche con il morale risollevato. Concedersi dieci minuti di relax ogni giorno, e poi ridere più spesso, infatti è scientificamente provato che la risata, prodotta dal divertimento, produce effetti benefici: migliora la respirazione e la circolazione sanguigna, allevia lo stress, rafforza il sistema immunitario, rilascia endorfine che riducono o eliminano il dolore e producono una sensazione di benessere e rilassamento. La risata stimola anche la produzione di dopamina, neurotrasmettitore che gioca un ruolo cruciale nella motivazione e nel piacere. Inoltre ridere sembra che possa anche allenare il sistema cardiovascolare e proteggere il cuore.
Duque alla luce di quanto detto basta poco, dei piccoli e graduali accorgimenti per migliorare la qualità della propria vita e realizzare i famosi buoni propositi, partendo proprio dalla cura di sé.
A cura di Fondo EASI – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa
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