
Lavoro
Contributi EBCE, istruzioni INPS: come compilare F24 e UniEmens.

La circolare Inps n. 37 del 31 marzo 2026 segna un passaggio rilevante nella gestione operativa dei contributi destinati agli enti bilaterali, introducendo un quadro aggiornato e uniforme delle modalità di versamento e rendicontazione, con riflessi diretti sugli adempimenti delle aziende aderenti al sistema EBCE.
L’intervento dell’Istituto si inserisce nel nuovo schema convenzionale per la riscossione dei contributi destinati agli enti bilaterali, che attribuisce all’INPS il ruolo di intermediario nella riscossione, contestualmente ai contributi previdenziali obbligatori. Tale assetto rafforza il principio di integrazione tra obblighi contributivi e strumenti di welfare contrattuale, assicurando maggiore tracciabilità e certezza dei flussi.
In questo contesto normativo si colloca la crescita del comparto dei Centri elaborazione dati, Ict, Professioni digitali e Stp, come evidenziato dai dati dell’Ente Bilaterale EBCE, che al 31 dicembre 2025 ha registrato un significativo incremento delle adesioni. Un risultato che conferma la centralità della bilateralità quale leva di sviluppo del settore e strumento di sostegno al lavoro.
Il rinnovo del Ccnl di settore del 28 luglio 2025 ha, infatti, ridefinito il sistema di finanziamento dell’Ente, introducendo, a decorrere dal 1° settembre 2025, una contribuzione mensile pari a 15 euro, di cui 11 a carico del datore di lavoro e 4 a carico del lavoratore, su 12 mensilità. L’obbligo contributivo si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato rientranti nel campo di applicazione contrattuale, a partire dal mese di iscrizione.
La circolare Inps interviene proprio sulle modalità operative di assolvimento di tale obbligo. In particolare, per quanto riguarda il versamento mediante modello F24, viene ribadito che i contributi devono essere indicati nella sezione “INPS”, separatamente rispetto ai contributi previdenziali obbligatori, utilizzando la causale contributo attribuita all’Ente, nel caso di specie: “EBCE”. Il datore di lavoro è tenuto a compilare i campi relativi al codice sede INPS, alla matricola aziendale e al periodo di riferimento, espresso nel formato mese/anno, valorizzando esclusivamente la colonna “da”.
Sul piano dichiarativo, la circolare fornisce indicazioni puntuali anche per la compilazione del flusso UniEmens, che assume un ruolo centrale ai fini della corretta imputazione dei contributi. I datori di lavoro devono inserire, all’interno del percorso dedicato alle convenzioni bilaterali, il codice identificativo dell’Ente, l’importo del contributo riferito al singolo lavoratore e il periodo di competenza, espresso nel formato “AAAA-MM”. Tale corrispondenza tra flusso dichiarativo e versamento effettuato tramite F24 costituisce elemento essenziale per la corretta gestione contabile e per l’accesso alle prestazioni.
Il rispetto delle modalità tecniche indicate dall’Inps non ha natura meramente formale, ma assume rilevanza sostanziale nell’ambito del sistema di bilateralità. La regolarità contributiva rappresenta, infatti, condizione imprescindibile per la fruizione delle prestazioni erogate dall’EBCE, che spaziano dal welfare contrattuale alle misure di sostegno al reddito e alla formazione.
In tale prospettiva, l’intervento dell’Inps contribuisce a consolidare un modello organizzativo fondato su standard operativi omogenei e su una maggiore integrazione tra strumenti contrattuali e sistema previdenziale. Al contempo, esso richiede alle imprese un adeguamento puntuale delle procedure amministrative, al fine di garantire la corretta gestione degli adempimenti contributivi (www.ebce.it).
A cura di Fondo EASI – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa



